App.net, la mia posizione a riguardo

Si è molto dibattuto in queste ultime settimane della chiusura progressiva di Twitter, dell’influenza sempre maggiore dell’adv sulla piattaforma, con l’impressione che Twitter stia perdendo di vista le necessità di una libera comunicazione a favore di quelle del puro profitto.

Tutte riflessioni sulle quali concordo (in parte) e che esemplificano in maniera esemplare come la rete deve ancora evolvere verso un modello sostenibile, che non porti i servizi a guardare altrove per crescere oltre l’orizzonte dei propri utenti. La chiusura delle API infatti è sempre citata come una chiusura verso gli sviluppatori, quando invece andrebbe interpretata come una chiusura nei confronti degli utenti e della loro possibilità di scelta in futuro.

Sulla base di queste premesse nasce App.net, una nuova piattaforma che vive nell’assioma che basta essere corretti e chiari per essere valevoli di una qualche mission social-e. Mi spiego meglio, se nel mondo politico di oggi è pieno di corruzione e depravazione generale e generalizzata, io sono contento se viene qualcuno che fa dell’onestà un principio morale. Ma l’onestà deve essere un principio di fondo che sottende a delle idee. Puoi essere il più onesto del mondo ma se non hai niente da dire o un’idea il mio voto non lo avrai comunque. Ecco, App.net mi sembra un servizio (come Diaspora) che si basa sugli stessi principi. Nessuna personalità, nessuna emozione, nessun fine specifico di comunicazione. I servizi che nascono con il solo obiettivo di protesta verso altri servizi non hanno senso di esistere. Quello dovrebbe essere un plus di un qualcosa di diverso, di un qualcosa che ha un’idea dietro precisa. (E un’idea per un social network non dovrebbe avere un nome cosi poco friendly come App.net).

Auguro a questo servizio la massima fortuna, ma sono convinto che il mercato lo cambieranno modelli di business alternativi che non fanno dell’essere alternativi il loro senso di esistere, ma lo utilizzano come punto di partenza per offrire servizi veramente innovativi, cosa che App.net non è.

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3 thoughts on “App.net, la mia posizione a riguardo

  1. L’iniziativa mi piace, anche se ancora non ho deciso se metterci gli euri. Detto questo credo che prima che questo genere di iniziative abbiano successo l’attuale modello dei servizi completamente gratuiti deve arrivare al suo naturale collasso. Solo allora ci sarà abbastanza gente disposta a pagare. Quando sarà il momento credo che essere un’alternativa rappresenterà di per se un valore, per il momento non basta nemmeno essere innovativi perchè non c’è consapevolezza diffusa dei limiti dell’attuale modello. Se aggiungi che un social network è efficace solo ha un gran numero di utenti….

  2. Pingback: Tent potrebbe essere un’alternativa a Twitter? - Vincenzo Nardelli

  3. Pingback: SaggioPodcast #3: iPhone 5, iPad Mini & Social | EasyPodcast

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