Google e la vendita delle indulgenze

La mia città è Roma, una città che a saperla leggere può regalarti una overview su tutta la storia dell’umanità, tra le sue bellezze e i suoi orrori.

Ricordo qualche settimana fa mi trovavo in una chiesa, dai tratti artistici eccezionali, e passeggiando tra questa umana bellezza, ad un certo punto trovo un portale con una scritta latina recante l’indicazione che, attraverso quel passaggio, il Papa concedeva l’indulgenza per i peccati commessi.

Non voglio soffermarmi qui a raccontare la storia di questa pratica cosi controversa, ma la prima riflessione che mi è venuta in mente è che in questo c’è molto in comune tra la Chiesa e Google.

Qualsiasi sia il vostro pensiero, la Chiesa Cattolica è l’unica istituzione sopravvissuta al cambiamento dei secoli.

Imperatore Augusto? La Chiesa c’era

Carlo Magno? La Chiesa c’era

Napoleone? La Chiesa c’era

Hitler? Indovina? La Chiesa c’era.

Ma come ha fatto a sopravvivere cosi tanto a lungo?

Certo, la religione è un valido motivo, ma i credi sono cambiati nel corso dei secoli, perchè questo territorio non è più cambiato, nemmeno in piccole forme, di fronte a questa istituzione?

Perchè la Chiesa ha capito che doveva far avere alle persone paure e problemi, e poi offrire loro la soluzione.

Sei un peccatore? Hai ucciso? Noi, solo se vieni con noi, puoi sperare nel perdono.

Vuoi essere perdonato in un pacchetto completo? Solo noi possiamo darti l’indulgenza.

In questo modo, diciamo, il pubblico in target sarebbe stato un campagna Facebook con semplicemente geolocalizzazione mondo.

Non importa se non ci conosci, solo con noi puoi essere perdonato.

Ecco, Google fa la stessa cosa, sta fondando la sua sopravvivenza nel tempo sostituendosi al concetto di internet.

Hai voluto essere visibile sulla rete, e quindi su Google, e ora sei stato penalizzato? Solo noi possiamo sbloccarti.

I link? Sono il cuore stesso della rete, eppure è Google a dirti come e dove usarli. Gli ipertesti non sono stati inventati con Google, eppure oggi o li usi come dice John Mueller o Cutts oppure niente.

Non vendi più niente perchè ti abbiamo penalizzato? Se fai come ti diciamo noi, saremo clementi e ti faremo tornare a lavorare. Ti perdoneremo, ma a certe condizioni. Devi entrare in questa chiesa, no intendevo in questa guida e leggerti le guidelines per webmaster.

E per chi volesse diventare competitivo, ormai le barriere sono troppo alte, entrare e sostituirsi a Google è come arrivare oggi e dire di essere un nuovo messia. Ti guarderebbero tutti strano e al massimo ti darebbero due spicci.

Ecco quindi la ciliegina finale. Google Partners ti regala dei premi, telefonini, anche asciugami, orologi etc. se porti nuovi clienti in AdWords. Il concetto sotterraneo qual è? Se lavori bene, siamo noi a premiarti!

Come sempre gioco tra provocazione e realtà, ma davvero il web e la sua innovazione deve ridursi al mito di una corporazione che ti dice come e dove muoverti?

Giulio Cupini (seguimi su Twitter)

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...