Tutto quello che è sbagliato nel web marketing in Italia

Ci sono momenti in cui è facile raccogliere i pensieri, altri in cui lo diventa molto meno. Il web marketing italiano è un campo popolato da tanti buffi personaggi, e questo non aiuta a parlarne serenamente.

Voglio quindi raccogliere qui tutto quello che trovo sbagliato sullo stato del web marketing in Italia:

In Italia il web marketing è popolato da persone che fanno (poche) e da persone che chiacchierano (troppe)

Ognuno crede che le proprie verità siano assolute, sempre.

Di solito, soprattutto quando non hanno niente da dire le persone sono molto convinte di quello che dicono.

I contradditori non esistono, ci sono solo posizioni ferme che si guardano. Nessuno esce arricchito da un confronto sul web marketing in Italia. Le persone si arricchiscono solo quando leggono in solitaria (o se si chiamano Salvatore Aranzulla)

La quantità dei contenuti è aumentata drammaticamente, la loro qualità è diminuita drammaticamente

Il rispetto delle regole sul web marketing in Italia si ottiene con le querele.

La possibilità che qualcuno copi un tuo contenuto è pari al 99%, se hai una qualche rilevanza in qualche settore.

Chi investe in questo campo, di solito, non ne capisce assolutamente niente. Ha del budget, e sceglie sempre l’amico dell’amico. Se non lo sceglie, è perchè l’amico sei tu. (Quando non sei un amico, ma sei scelto per la tua competenza, devi sentirti fiero perchè stai vivendo un caso di buco spazio temporale da raccontare su qualche sito sci-fi con il titolo “Esperienze extrasensoriali in Italia tra il mito e la fantascienza”).

I pochi professionisti del web che ho conosciuto sono relegati a progetti da 10k. In Italia quasi nessuno investe 100k su un progetto web. Però si investono 200k per una pubblicità di 30 secondi perchè ffaapiuubrandddsucanale5.

I marketers in Italia parlano di metriche, poi ti arrivano offerte di competitor che fanno tante chiacchiere e si vendono i link al kilo con garanzie che nemmeno Darth Vader.

Il web marketing in Italia è rappresentato dai link. Punto. Questo è un bene e anche un male.

In Italia il social lo fanno gli stagisti per l’80% delle aziende. Laddove non lo fanno gli stagisti, pretendono di pagare meno di quanto pagherebbero per uno stagista.

La SEO in Italia è intesa come “saper scrivere qualcosa con un senso compiuto” il 99% delle volte. Ho conosciuto 10 SEO veri su 1.000.000.000 persone con scritto SEO sul curriculum.

In Italia una persona come Rudy Bandiera viene trattato come un santo o come un cretino. E’ un professionista con cui confrontarsi. Punto

In Italia una persona come Marco Camisani Calzolari viene trattato come un santo o come un cretino. E’ un professionista con cui confrontarsi. Punto

Nel web marketing italiano il 99% delle groupie sono maschi.

Il web marketing italiano è fatto da professionisti (pochi) che tengono in piedi un settore popolato da troppi stupidi. Vi siete mai confrontati con un’azienda che ha speso 10k per un progetto con risultato 0? e quindi il vostro progetto da 50k viene comprato a 8k e vagli a spiegare che non è un problema di settore ma di chi ti ha fatto il lavoro prima. Ecco. Questa roba qui.

Google è il problema del web marketing in Italia, nel mondo e in generale in tutti i pianeti conosciuti.

Alcune sono provocazioni, altre verità.

Il web marketing italiano, è veramente da morire dal ridere..

G. Cupini (seguimi su Twitter)

 

AGGIORNAMENTO 30/07:

Questo articolo è letteralmente girato ovunque, e vi ringrazio per tutti i commenti che stanno arrivando. Queste discussioni che speravo arrivassero sono lo spirito costruttivo del post, per chi mi segue sa che su Digitalia proponiamo soluzioni per crescere insieme come sistema Paese da 4 anni, quindi posso evidenziare in un articolo ciò che non mi piace a margine, credo. Si diventa adulti come settore in generale non nascondendo la polvere sotto il tappeto, ma raccontandola. Poi se ne parla, si discute, si approfondisce, si critica. Ma si parla, sperando che ci sia spazio per sempre più persone. Io sono un fortunato, guadagno molto bene, ho 25 anni, lavoro in un’agenzia grande su clienti grandi. Ma io non parlo per me, parlo per tutto un settore che soffre la mancanza di imprenditori di qualità, e parlarne mi sembra solo che positivo. Un saluto a tutti e grazie!

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2 thoughts on “Tutto quello che è sbagliato nel web marketing in Italia

  1. Un po’ tranchant, ma con profonde verità. L’Italia è paese da MPMI, che abbiano da investire 100k in promozione e marketing ormai è più fantascienza che non farsi scegliere il le proprie qualità. Che poi le buttino in televendite, telespot, televattelapesca perché la tv è sempre la tv spesso è vero.
    Come è vero che c’è sempre un cugino, nipote, amico della vicina che fa siti, pagine FB, webmarketing per una merendina e un giro sulla Ferrari del titolare…..
    Ma ci sono anche aziende serie che si fanno guidare e consulenti che studiano si confrontano con serietà e con onesta e senza pregiudizi.
    Grazie.

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